Astronomers capture first image of a Black Hole

E’ stata una impresa colossale.

8 sono stati i radiotelescopi in uso, sparsi sul globo, grazie alla tecnica della interferometria sono stati coordinati tali da simulare un unico radiotelescopio dalla taglia della Terra.

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Il potere risolutivo ottenuto è stato di 20 micro secondi d’arco.

(una risoluzione di 20 micro secondi d’arco equivale alla distanza angolare di una pallina di ping pong posta sulla luna e osservata dalla terra).

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Gli stessi radiotelescopi, ognuno dotato di orologio atomico hanno raccolto dati al picosecondo, per poi essere stati immagazzinati sui dischi duri.

I dati ottenuti sono stati registrati sugli hard-disk raggiungendo una capacità totale di oltre 6 PetaBytes.

Talmente tanti che per spostarli si sono serviti di aerei.

Usare la rete d’internet sarebbe stato troppo lento.

Sono stati necessari due anni per elaborarli!

E ottenere quindi l’immagine che ora tutti vediamo.

Ecco Katie, 29ne una informatica dell’Università di Harvard, colei che ha realizzato il software per realizzarne l’immagine:

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Oggi la foto si è guadagnato la prima pagina…

 

Il buco nero si trova al centro dell’ammasso delle Vergine, a circa 50 milioni di anni luce.

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Ha una massa di 6 miliardi di masse solari, e grazie alla teoria della relatività di Einstein possiamo dedurne il raggio dell’orizzonte degli eventi, pari al 20 miliardi di km.

Il nostro sistema solare esteso all’orbita di Plutone entrerebbe tre volte nel “buco nero” della foto.

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